Ho fatto di tutto per avere un meeting con la Protezione Civile, poi ho provato con la Regione, è stato inutile, la burocrazia regna sovrana. Ti fanno capire che forse ti possono aiutare, poi ti chiedono un documento, tu gli dici che è difficile procurarselo perche tutto è fermo, Comune, Anagrafe etc. e loro dicono peccato... è quasi una farsa ma è stato sempre cosi e in Italia le cose non cambiano facilmente, nel frattempo i soliti costruttori o italiani furbi fanno i soldi è ottengono privilegi.
Comunque sono abbastanza tranquillo in questo caos, ho appena letto, il Messaggero di ieri che gli affitti qui a L’Aquila sono triplicati... guarda caso!!!!!! sto cercando di vedere le cose in un modo diverso.
Ho deciso di non stare piu a guardare e aspettare... mi trovo se è possibile una stanza da affittare o una caravan e continuo la mia vita sensa preoccuparmi troppo... devo scrivere il mio libro senza piu interruzioni costi quel che costi...
Ti ringrazio sempre del tuo aiuto, mi farà sempre piacere vederti e fare qualcosa con te nel futuro quando le cose saranno migliori e magari vederci a Roma.
Ciao Mario"
La mail è arrivata oggi e chi la scrive è una delle persone che in queste settimane abbiamo aiutato grazie al vostro contributo.
La storia di Mario è emblematica di come i volontari presenti a L'Aquila, a volte, siano impossibilitati a prestare aiuto a causa della cieca burocrazia... Mario è uno scrittore. Prima del terremoto si è trasferito da Sydney a L'Aquila per aiutare l'anziana madre ammalata. Durante i mesi di permanenza nella sua città natale ha deciso di fermarvisi per scrivere un libro sull'Abruzzo. Dato il lungho impegno ha pensato bene di chiedere la residenza... come spesso accade le lungaggini burocratiche hanno fatto in modo che dopo mesi (a me ne sono voluti sei per il passaggio da Mestre a Roma) Mario si trovasse ancora senza residenza e senza carta d'identità... Poi il terremoto... se prima tutto sembrava difficile ora diventa impossibile... Mario senza documento d'identità, senza residenza non ha diritto ad un posto in tendopoli e ora nemmeno ai pasti... si appoggia da amici e conta sul nostro aiuto... ma quanto sa di sale lo pane altrui... ora cerca di ricominciare... da pochi giorni ha un documento grazie al quale potrà trasferire i suoi soldi da un conto australiano ad uno italiano... ci vorrà un mese... nel frattempo gli staremo vicino.






